Donne leader nella ricerca medica: il successo scientifico non elimina le barriere di genere

24 Lug 2026

Raggiungere i massimi livelli della ricerca scientifica non significa essere immuni dagli ostacoli legati al genere. È quanto emerge dallo studio “Challenges and barriers to women’s leadership in medical research and how to prevent and overcome them”, pubblicato online sulla rivista European Journal of Cancer Prevention e indicizzato in PubMed.

La ricerca, coordinata dalla Prof.ssa Adriana Albini, Scientific Advisor della Direzione Scientifica dell’Istituto Europeo di Oncologia IRCCS, insieme alla Prof.ssa Sonia Levi e a un gruppo di ricercatrici italiane, ha analizzato le esperienze professionali delle scienziate appartenenti al Club Top Italian Women Scientists (TIWS) di Fondazione Onda ETS, una rete che riunisce alcune tra le ricercatrici italiane più citate in ambito biomedico, con un elevato impatto scientifico (h-index ≥60).

Lo studio, al quale ha partecipato oltre l’80% delle scienziate invitate (82% il tasso di adesione), mostra come talento, competenze e risultati scientifici non siano ancora sufficienti a eliminare le disuguaglianze di genere nei percorsi di carriera.

Tra i dati più rilevanti:

  • il 90% delle partecipanti dichiara di aver incontrato almeno un ostacolo legato al genere durante la propria carriera;
  • il 90% riferisce difficoltà nel conciliare vita professionale e vita privata;
  • solo il 17% si dichiara soddisfatta dell’attuale livello di parità di genere nella ricerca medica;
  • il 37% ha pensato almeno una volta di abbandonare la ricerca accademica a causa delle difficoltà incontrate.

Le principali criticità individuate riguardano la difficoltà nel bilanciare responsabilità professionali e familiari, l’accesso alle posizioni decisionali e di leadership, la persistenza di stereotipi di genere e la mancanza di sistemi di supporto adeguati. Lo studio evidenzia inoltre alcune strategie fondamentali per promuovere una maggiore equità nella ricerca:

  • aumentare la presenza femminile nei ruoli decisionali;
  • sviluppare politiche efficaci di conciliazione tra vita privata e professionale;
  • promuovere modelli di leadership femminile;
  • introdurre maggiore flessibilità organizzativa;
  • rafforzare programmi di mentoring e sviluppo della carriera.

Secondo gli autori dello studio, valorizzare pienamente il talento femminile non rappresenta solo una questione di equità, ma un investimento strategico per migliorare qualità, innovazione e capacità della ricerca scientifica.

Riferimento bibliografico:
Challenges and barriers to women’s leadership in medical research and how to prevent and overcome them- European Journal of Cancer Prevention, 2026. https://www.ovid.com/jnls/eurjcancerprev/fulltext/10.1097/cej.0000000000001031~challenges-and-barriers-to-womens-leadership-in-medical

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