Carcinoma mammario, una donna su tre presenta sintomi depressivi rilevanti


Un recente rapporto ANDOS–C.R.E.A. Sanità su “”Effetti collaterali del cancro alla mammella: qualità di vita” documenta come oltre il 30% delle donne manifesti ansia moderata o severa dopo un carcinoma mammario. E tra le under 40, il 58,1% ha rinunciato ad avere figli.
Purtroppo viene confermato che sopravvivere al tumore della mammella non equivale a recuperare la qualità di vita precedente alla diagnosi e al trattamento. L’impatto investe le sfere psicologiche, relazioni, lavorative e progettuali e il rapporto evidenzia sintomi depressivi clinicamente rilevanti in una donna su tre.
Flori Degrassi, Presidente nazionale ANDOS, afferma chiaramente che oggi – a fronte dei progressi clinici nel contrasto al carcinoma – l’obiettivo non può più essere “solo” salvare una vita, ma deve diventare quello di restituirla.
I numeri documentati nel report sono infatti impietosi: il 21,2% delle pazienti riferisce di livelli di ansia moderati, il 10,9% livelli severi, mentre quasi la metà (47,9%) lievi, oltre il 65-75% delle donne accusa “affaticamento, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, isolamento percepito e perdita di autostima risultano elementi diffusi e persistenti nel tempo”, il 52% segnala un aumento dello stress di coppia, il 67% riferisce problemi di intimità sessuale, quasi il 69% vive un forte disagio legato alla dimensione della genitorialità.
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