STRAPPI. Una campagna educativa per riconoscere la violenza e costruire relazioni consapevoli


Ogni anno Fondazione Onda ETS organizza delle attività rivolte al pubblico per sensibilizzare a aiutare le donne vittime di violenza. Per farlo organizza una settimana di servizi gratuiti (H) Open Week attivando la rete di ospedali con il BollinoRosa presenti sul territorio nazionale per offrire sostegno psicologico, consulenze, eventi in presenza o a distanza e altri servizi gratuiti alle donne.
Questa iniziativa ha previsto anche una fase di sensibilizzazione sul tema attraverso una campagna di awareness durante la quale, quest’anno, è stato coinvolto il pubblico in un’attività creativa con l’invito nelle scuole a prendere parte a un concorso per disegnare le diseguaglianze di genere nella quotidianità.
STRAPPI è la campagna educativa promossa da Fondazione Onda ETS in collaborazione con Librì progetti educativi, dedicata alle ragazze e ai ragazzi della scuola secondaria di II grado. Il progetto nasce per sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della violenza di genere, partendo da una domanda semplice ma fondamentale: cosa significa per me stare bene? E cosa, invece, mi fa stare male?
Imparare a riconoscere le proprie emozioni, i propri confini e le dinamiche delle relazioni è un primo passo per poter identificare anche le forme di violenza meno evidenti e più difficili da nominare.
Ogni forma di violenza crea uno strappo: interrompe un equilibrio, crea una distanza e lascia una ferita. A volte la ferita è visibile, altre volte è più profonda e difficile da riconoscere, ma uno strappo può anche rappresentare un punto di partenza: l’occasione per fermarsi, ascoltarsi, confrontarsi e immaginare un cambiamento. È questo il significato alla base del progetto, ispirato alle parole di Jalāl al-Dīn Rumi: «La ferita è il luogo in cui la luce entra in te.»
STRAPPI vuole offrire alle studentesse e agli studenti uno spazio sicuro di riflessione, confronto e dialogo sul benessere personale e sulle relazioni.
Il percorso aiuta ragazze e ragazzi a:
* riconoscere ciò che li fa stare bene o stare male;
* riflettere sulle proprie emozioni e sui propri confini;
* individuare i segnali di disagio e di violenza, anche quelli più sottili;
* confrontarsi con punti di vista differenti;
* sviluppare maggiore consapevolezza nelle relazioni.
La scuola diventa così un luogo in cui parlare di questi temi in modo partecipato, attraverso strumenti e linguaggi adeguati all’età.
Il progetto si sviluppa attraverso un percorso di autoriflessione e un laboratorio creativo, guidati dagli insegnanti con il supporto del kit educativo STRAPPI. Il cuore dell’attività è il tema del ritratto. A partire dall’immagine di un volto, le ragazze e i ragazzi sono invitati a rappresentare gli “strappi” attraverso diverse tecniche:parole, colori, collage, interventi grafici, tagli e sovrapposizioni. Il volto diventa così uno spazio da esplorare e trasformare, per dare una forma concreta a emozioni, esperienze e riflessioni. Il lavoro viene realizzato a coppie, favorendo il confronto e l’ascolto reciproco e creando uno spazio di dialogo all’interno della classe.
Per accompagnare insegnanti e studenti durante il percorso, STRAPPI mette a disposizione un kit educativo composto da:
Il percorso educativo si conclude con un concorso rivolto alle classi partecipanti. Le opere realizzate durante il laboratorio possono essere inviate dall’insegnante e sottoposte alla valutazione di una Giuria composta da Fondazione Onda ETS, Librì progetti educativi, professionisti esperti e rappresentanti dei partner sostenitori. Sono tre le opere selezionate come vincitrici, sulla base del loro interesse, della capacità di comunicare il tema e del loro impatto. La vittoria viene assegnata all’intera classe, perché il valore del progetto non risiede soltanto nel risultato artistico, ma soprattutto nel percorso di confronto e dialogo che ha portato alla sua realizzazione.
Una campagna educativa non si rivolge soltanto agli studenti. STRAPPI vuole sostenere il patto educativo tra ragazze e ragazzi, insegnanti e famiglie, offrendo strumenti per affrontare un tema complesso e contribuire alla crescita e al benessere delle nuove generazioni, perché prevenire la violenza significa anche imparare, fin da giovani, a riconoscere il rispetto, ascoltare sé stessi e gli altri e costruire relazioni fondate sulla consapevolezza.
In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, verranno annunciati i vincitori del concorso STRAPPI. Le opere vincitrici verranno inoltre pubblicate sui canali social del progetto, per dare visibilità alla creatività e alle riflessioni delle classi che hanno partecipato.
Dal 23 al 29 novembre, inoltre, Fondazione Onda ETS coinvolgerà, come negli anni precedenti, gli ospedali con il Bollino Rosa e i centri anti-violenza territoriali nell'(H)OPEN WEEK CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE per offrire una settimana di servizi gratuiti clinico diagnostici e informativi alla popolazione (esami strumentali, visite specialistiche, convegni, infopoint e altro).
Obiettivo di questa settimana è incoraggiare le donne vittime di violenza a rompere il silenzio e avvicinarle alla rete di servizi antiviolenza che può offrire percorsi di accoglienza protetta, progetti di continuità assistenziale e di sostegno, fornendo strumenti concreti e indirizzi a cui rivolgersi per chiedere aiuto.




