Gender pain gap: perché le donne sentono più dolore

26 Ott 2026

L’articolo di Donna Moderna, pubblicato il 23 ottobre 2026 con le dichiarazioni di Nicoletta Orthmann, direttrice medico-scientifica di Fondazione Onda ETS, spiega che il gender pain gap cioè la differenza nella percezione del dolore tra uomini e donne, è un fenomeno reale, confermato da una vasta ricerca scientifica.

Il dolore femminile è ancora troppo spesso minimizzato, nonostante le evidenze scientifiche. Una ricerca su oltre 6 milioni di persone conferma differenze significative nella percezione del dolore tra uomini e donne. Nicoletta Orthmann, direttrice medico-scientifica di Fondazione Onda ETS, richiama l’attenzione sulla necessità di una medicina più attenta alle differenze di genere.

Che cos’è il gender pain gap?

Il gender pain gap, ovvero il divario di genere nella percezione e nella gestione del dolore, è un fenomeno che riguarda sia le differenze biologiche tra uomini e donne sia il modo in cui la sofferenza femminile viene riconosciuta e trattata dal sistema sanitario.

Per molto tempo, il dolore delle donne è stato associato a una maggiore emotività o considerato una condizione da sopportare, soprattutto quando si manifesta durante le mestruazioni o in presenza di disturbi ginecologici. Oggi, però, le evidenze scientifiche invitano a superare questi stereotipi e a riconoscere il dolore femminile come un tema rilevante per la salute pubblica.

A riportare l’attenzione sull’argomento è anche l’articolo «Gender pain gap: perché le donne sentono più dolore (e no, non è un’opinione)», pubblicato da Donna Moderna il 23 ottobre 2026, a firma di Eleonora Lorusso con le dichiarazioni di Nicoletta Orthmann, direttrice medico-scientifica di Fondazione Onda ETS.

Leggi l’articolo sul sito di Donna Moderna 

 

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