Lo scenario è stato tracciato oggi dall’Istat che ha pubblicato le previsioni regionali della popolazione residente. Il Mezzogiorno perderebbe popolazione per tutto il periodo mentre nel Centro-nord, si avrebbe un progressivo declino della popolazione soltanto dal 2045 in avanti. Le future nascite non saranno sufficienti a compensare i futuri decessi: dopo pochi anni di previsione il saldo naturale raggiunge quota -200 mila, per poi passare la soglia -300 e -400 mila nel medio e lungo termine.
Le previsioni parlano chiaro: in Italia ci saranno sempre meno abitanti. Le stime le traccia oggi l’Istata secondo il quale la popolazione residente attesa, secondo lo scenario mediano, sarà di 59 milioni nel 2045 e di 54,1 milioni nel 2065.
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